(ANSA) - REGGIO CALABRIA - ''Quando la criminalita' arriva ad incendiare un asilo comunale che essendo un luogo deputato ad accogliere i giovani
nell'eta' prescolare per prepararli ai valori etici della societa' significa che abbiamo raschiato il fondo del barile e siamo arrivati al punto piu' basso che la civilta' di una citta' puo' manifestare''. Lo afferma in una nota il segretario provinciale dell'Udc di Reggio Calabria, Paolo Mallamaci. ''Condivido la riflessione acuta di Don Nuccio - aggiunge - sullo stato della politica reggina in questa fase e la sua preoccupazione per la deriva sociale alla quale stiamo assistendo senza che nessuno dia segnali di risveglio. La condivido fino a tal punto che nelle settimane scorse in analoghe vicende avevamo lanciato un appello, per altro inascoltato, al senso di responsabilita' che una comunita' deve avere in momenti difficili e drammatici come questi. Questa citta' ha la necessita' di uno scatto di orgoglio per recuperare la tranquillita' che centinaia di attentati impuniti hanno minato nelle fondamenta. Minimizzare non serve piu', anche perche' ci troviamo di fronte ad una societa' che non riesce piu' ad indignarsi e vive con fatalismo che e' il peggiore dei sentimenti queste vicende''. ''Ora piu' che mai - prosegue Mallamaci - bisogna alzare la testa e cercare quel riscatto senza il quale le tenebre che avvolgono Reggio saranno sempre piu' avvolgenti, per la politica, per la societa' e per l'economia dell'intera citta'. Esprimiamo quindi vicinanza e solidarieta' a Don Nuccio e a tutta la comunita' di Condera colpita con grave e inaudita violenza e siamo affettuosamente vicini agli scolaretti dell'asilo che sicuramente non ascolteranno il suono della campana il primo giorno di scuola e sara' molto difficile spiegare loro che in giro ci sono sconsiderati capaci di simili gesti che in un Paese civile e democratico non dovrebbero mai ospitalita'''.









