CATANZARO - Mancano ormai 6 o 7 mesi all’importante scadenza del rinnovo elettorale del Consiglio Comunale di Catanzaro e di tutto si discute meno che
di come vogliamo immaginarla e realizzarla la Città del futuro. Credo che non si possa indugiare oltre per avviare concretamente un serio confronto su un “Progetto per la Città Capoluogo”, che veda al centro elementi e meccanismi innovativi, innalzamento della qualità e idee chiare.
E allora diventa prioritario avere le idee chiare e amare veramente la Città. diventa imprescindibile attivarsi in un proficuo confronto con i diversi segmenti della società cittadina per addivenire alle soluzioni migliori e capaci di ridare nuova linfa e la prospettiva ottimistica da tempo legittimamente agognata dai catanzaresi.
Serve un “Progetto per Catanzaro” che riesca a coniugare i diversi elementi diretti a sostanziare la nuova Città in termini diversi e di rottura con schemi fallimentari già provati.
Non credo si possa più prescindere dal pensare concrete azioni mirate alla conurbazione, al collegamento dei quartieri, alle urbanizzazioni primarie ancora assai carenti, a un lungomare che dall’Alli giunga al Corace e magari si prolunghi fino a Copanello con annessa la valorizzazione turistica di Giovino, solo per fare alcuni esempi di ipotesi di movimento per rilanciare l’economia e la socialità cittadina.
Quindi una proposta di intervento mirato per lo sviluppo urbano della Città di Catanzaro dovrà basarsi su ben individuabili meccanismi di movimento, come un particolareggiato e minuzioso programma di accessibilità e mobilità, perchè la “città del futuro” passa attraverso uno sviluppo che vuol significare miglioramento degli standards di accessibilità complessiva attraverso una mobilità di tipo metropolitano.
Non si potrà prescindere, inoltre, da un dettagliato progetto di pianificazione delle attività produttive capace di evitare la loro dispersione e garantire il collegamento con le principali reti di trasporto, nonché una seria e mirata azione di tutela e valorizzazione ispirata alla salvaguardia attiva delle risorse identificative della nostra città (storico/architettoniche, urbanistiche ).
E ancora come si fa a non capire che il tutto si coniuga intorno alla riqualificazione funzionale e strutturale della città, che al fine del suo recupero, deve mirare alla riqualificazione degli spazi e della struttura urbana, pensando, concretamente e senza più chiacchiere improduttive e colpevoli e dannosi condizionamenti, al ruolo primario che essa riveste nell’ambito dell’intera provincia e della regione nella consapevolezza che in questo modo la Città ed il suo comprensorio riusciranno ad inserirsi nel contesto di sviluppo urbano della Calabria.
Il principale obiettivo è quello di indicare un sistema di città, integrato con il territorio circostante, che valorizzi le potenzialità di ciascuna area urbana attraverso un complesso di interventi indirizzati al rafforzamento della vocazione amministrativo/direzionale e alla ripresa della vocazione produttiva. Per risultare efficaci, questi interventi si dovranno collocare in un ambito di riordino generale e di riqualificazione della struttura urbana con particolare attenzione alla modernizzazione dei servizi e della mobilità a livello urbano e metropolitano.
Gli obiettivi specifici di un serio e concreto progetto innovativo non potranno quindi prescindere dal rafforzamento delle funzioni direzionali del capoluogo di Regione, dal miglioramento della qualità della vita dei cittadini, attraverso la localizzazione di iniziative economiche e sociali nell’area urbana, dalla riqualificazione del tessuto edilizio urbano, dell’affermazione del ruolo della città come centro promotore e di coordinamento dei processi di crescita economico/sociale del territorio provinciale ( Istimo Jonio/Tirreno ).
Su questi i temi essenziali - appena accennati - dovrà incentrarsi il dibattito e il confronto nei prossimi mesi, ad iniziare da subito, ed al quale non intendiamo esimerci per l’amore che nutriamo verso Catanzaro. E assieme servirà lo sforzo di ogni forza politica per migliorare la qualità delle liste e quindi delle presenze istituzionali perché siano sempre più degne della Città Capoluogo e consoni agli ambiziosi obiettivi di rilancio, che non devono più lasciare spazio a improvvisazione e superficialità come spesso accade da qualche anno a questa parte con i risultati che son ben evidenti.
Credo che se ci si muoverà prioritariamente su questa scia, che mi son permesso di tracciare, forse la mia Città, la nostra Città potrà assumere sembianze diverse e diventare la città amabile che desideriamo, diventando quindi di secondaria importanza il ragionamento e la scelta su chi dovrà guidare tale processo di rinascita. Tanti possono farlo purchè amino realmente Catanzaro, ne conoscano ogni aspetto sociale e culturale e abbiano le adeguate sensibilità.









