
(ANSA) - CATANZARO - ''I dati forniti ultimamente dalla Caritas ampliano drammaticamente il quadro delle emergenze in Calabria''. Lo afferma, in una nota, il segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico. ''Oltre alle ventimila famiglie considerate al di sotto della soglia di poverta' - aggiunge - c'e' un incremento di 30 mila nuclei familiari che rischiano seriamente di finire sotto l'indigenza. Il restringimento delle variazioni reddituali e l'aumento dei costi primari (mutuo, affitto, riscaldamento, spese di istruzione) hanno determinato una costipazione delle possibilita' di autosufficienza delle famiglie''. ''Si tratta - afferma Talarico - di una diagnosi onesta e cruda di un organismo straordinariamente attivo sul territorio che, attraverso l'opera della Chiesa, agisce concretamente in termini di solidarieta'. Fra le 30 mila famiglia a rischio supplementare molte sono a composizione plurireddituale: si tratta di nuclei che, con una impostazione diversa dal punto di vista fiscale, recupererebbero diverse risorse''. ''Con Scopelliti - prosegue il segretario dell'Udc - abbiamo messo nel programma una prima parte di quoziente familiare nell'imposizione regionale che significherebbe molto in termini di sostegno alle famiglie. Il finanziamento delle leggi obiettivo esistenti abbatterebbe diversi punti di criticita': si tratta di norme ordinarie che l'attuale esecutivo ha sempre dilazionato nel tempo''. ''Il progetto di aiuto forte e sostanziale alle famiglie - conclude Talarico - recupera un'istituzione primaria, capace ancora di garantire coesione sociale. E' un privilegio antropologico di cui la Calabria non puo' fare a meno''.