(ANSA) - REGGIO CALABRIA - ''L'eticita' cui la buona politica deve assolutamente uniformarsi, soprattutto in una regione fragile come la nostra, in questo preciso
frangente, a mio avviso, deve tradursi nell'evitare di fomentare nei cittadini il sospetto che la Pubblica Amministrazione sia di parte''. E' quanto afferma il capogruppo dell'Udc, Michele Trematerra. ''Buona norma - aggiunge - e' che la Regione, gli Enti sub regionali e l'intera filiera di Enti pubblici presenti sul territorio calabrese, ad esempio Ferrovie della Calabria, Anas, Sorical ecc., non bandiscano concorsi se non per casi di conclamata urgenza. La Regione, in particolar modo e tutti i suoi satelliti che godono, pur essendo finanziati da denaro pubblico, di autonomia amministrativa e gestionale dovrebbero dare il buon esempio almeno per due ragioni. La prima ragione e' che, bandendo concorsi, a poco tempo dalla conclusione della legislatura, si insinua facilmente il dubbio che a monte vi possano essere operazioni sfacciatamente clientelari, di dubbia utilita' pubblica e di mero interesse partitico o addirittura personale''. ''La seconda ragione - prosegue Trematerra - concerne il dovuto rispetto istituzionale che chi governa oggi la Regione, deve far salvo nei confronti di chi, da qui a qualche mese, lo sostituira' per volere del popolo calabrese. E' improprio, iniquo se non illecito, assumere in qualsiasi forma, personale che potrebbe, per una serie di valutazioni obiettive, non essere ne' adeguato ne' funzionale alle iniziative che la nuova maggioranza politica che si insediera' dopo il voto di marzo intendera' assumere. Ritengo che il processo di rinnovamento non possa essere disgiunto dalla pratica della buona politica se non si vuole correre il rischio di pronunciare l'ennesima
formula vuota''.









